L’amica rispose con un sorriso abbassando gli occhi.
— Già io me n’era apposta, — continuò la Maria, — e l’ho incontrato per le scale; e me ne rallegro davvero, perchè gli è anco un bel giovinotto!
— Bello poi! non lo so, e non importa. Il mi rallegro per questo non ci ha che fare: se tu dicessi che gli è un giovine di proposito....
— Tu hai ragione.
— E se Dio fa ch’e’ si mantenga....
— Io te lo desidero con tutto il cuore. Ma a quanto veggo, niente paura, Corbezzole! il damo in giubba?
— Gli è il mestiere, sai! E’ fa il parrucchiere.
— Ah! ora ho capito. Meglio così! Un mestiere che non fa venire i calli alle mani. E c’è dei parrucchieri che la ricavano molto bene.
— Del resto, la giubba non mi tirerebbe davvero!
— Perchè? Questo poi, scusa, ma gli è uno scrupolo senza sugo.[12] Io anzi, me ne terrei.