— Per farmi dannare; per rovinarmi!...

— E se Dio benedetto gli concedesse di poterti assistere nella vecchiaia?...

— Oh giusto! la vecchiaia! Voi mi farete morire di bile, prima che mi s’imbianchino tutti i capelli....

— Non mi far tribolare così! Tu sai che se con la mia vita potessi farti più lunga e più felice la tua....

— Non mi venir fuori con queste tenerezze insulse. Non è più tempo....

— Lo veggo, pur troppo, che tu ti sei mutato.... Ah! tutto il rovescio di prima....

— Sì eh? Perchè mi lascio meno infinocchiare[186] dalle tue moine! Lo vedi, lo vedi tu ora il bel guadagno che n’ho ricavato a lasciarti riprendere dagl’Innocenti quella bardassa?[187] Tu mi seccasti tanto con le tue lagrime!... E ora, — vedendo che la Carolina piangeva — ora tu crederesti di far breccia da capo? Finiamola, finiamola! Non voglio pianti. Andiamo a mangiare un boccone in santa pace, se sarà mai più possibile averla. Allestisci. Del resto, Pippo non starà più tanto per casa.... M’hanno consigliato.... Vedrò.... È ella in ordine la minestra? —

La moglie s’affrettò subito a preparare un boccone, perchè l’indugio non avesse a cagionare altre sfuriate di collera; ma, poveretta, un nuovo pensiero l’angustiava per quelle poche parole buttate là con aria di mistero da Giuseppe sul conto del figliuolo. — Che razza di consiglio avrà egli avuto? pensava tra sè; io non ispero nulla di buono. Vorrà metterlo a bottega; così piccino? E chi sa dove? Forse con un maestro avvezzo come lui a menar le mani.... — Con simile trepidanza poco mancò non le cadesse di mano ora una cosa ora un’altra; e il marito, a vederla imbrogliata in quel modo, fremeva e batteva i piedi. Alla fine la tavola fu apparecchiata; venne la minestra; chiamarono il fanciullo, e mangiarono silenziosi. Giuseppe divorava; la moglie spelluzzicava[188] girando dal cammino alla mensa; e Pippo spartiva di soppiatto la sua magra porzione col cane, che era più affamato di lui.

Nel tempo di questo malinconico pasto, io tornerò col racconto un passo addietro, come diceva la mia nonna buon’anima.