Se la nostra città fosse stata nel suo reggimento civile tanto saggia, generosa e cauta, quanto si mostrava valorosa, nobile e prudente nelle imprese militari, sarebbe assai più grata la occupazione che ho scelta di tesserne compendiosamente la storia. Mio malgrado l'augusta verità mi obbliga ad alternare imparzialmente il racconto delle glorie esterne, e degli interni mali della patria; in cui l'incorreggibile prepotenza dei grandi teneva sempre irritato e nemico il partito del popolo; il quale (sensibile, com'egli è) colla virtù e coll'amorevolezza avrebbe potuto affezionarsi ai nobili, e di concerto operar sempre per la felicità comune. I popolari, affezionatissimi a Pagano della Torre, per il beneficio ottenuto dagli avanzi di Cortenova, lo scelsero per loro protettore. Egli soggiornava in Milano, e del pubblico amore ne fa anche oggidì testimonianza l'iscrizione posta al suo sepolcro in Chiaravalle:[570]
Magnificus populi dux, tutor et Ambroxiani
Robur justitie, procerum jubar, arca Sophie,
Matris et Ecclesie defensor maximus alme,
Et flos totius regionis amabitis hujus,
Cujus in occasu pallet decor ytalus omnis,
Heu de la Turre nostrum solamen abivit
Paganus, latebris et in umbram utitur istis.
MCCXLI. VI. jan. obiit dictus dominus Paganus
de la Turre, potestas populi Mediolani.