[33]. Rer. Italic. Script., tom II, pag. 691.

[34]. Il suolo della città modonese, occupato enormemente dall'eccessivo straripamento dell'acque, dai ruscelli che scorrono all'intorno e dagli stagni che straboccano dalle paludi, si vede ancora essere deserto per la fuga degli abitanti. Laonde anche oggidì si mostra una congerie di pietre d'ogni maniera, e veggonsi sassi di grande volume, attissimi un tempo alla costruzione di eccelsi edifizi, ora, come dicemmo, sommersi dalla frequente inondazione delle acque.

[35]. Vitr., lib. 1, cap. 4. — Strab., lib. 5.

[36].

Alle mura dai Galli edificate,

Che pelle ostentan di lanuta troia.

[37].

Che da lanuta troia il nome tragge.

[38]. Una città grandissima delle Gallie e popolatissima, nominano Milano. Questa i Galli Cisalpini tengono per loro capitale.

[39]. Plutarc., Vit. Marcelli.