[40]. Recaronsi a Milano, città principale degl'Insubri; Cornelio, impadronito essendosi della città, che oltremodo piena era di frumento e di ogni genere di vettovaglie, insiegue i Galli.
[41]. Polip. Histor., lib. 2.
[42]. Questo monastero più non esiste.
[43]. Lib. 3, cap. 2.
[44]. Quale e quanto grande fosse la gioia conceputa per l'una e per l'altra vittoria, può da questo raccogliersi, che e Domizio Enobarbo e Fabio Massimo nei luoghi stessi nei quali pugnato avevano, eressero torri di pietra, sopra vi piantarono trofei ornati delle armi nemiche.
[45]. Cronica di Vincenzo Canonico di Praga.
[46]. Monumenti storici della Boemia, non mai in addietro pubblicati. Praga.
[47]. Torre fortissima e grandissima, di solidissima costruzione marmorea, che nominavasi Arco romano.
[48]. Tom. I, pag. 18.
[49]. Isaaci Casauboni Animad. in Svet., lib. I, pag. 52, num. 17, ed. Paris, 1610; et Plutarc. in Vit. Caesar: invitatus Mediolani ad coenam, hospite Valerio Leone, qui asparagum apposuerat, atque olei loco infuderat unguentum, ipse simpliciter comedit, et indignantes increpavit amicos. Satis enim, inquid, abstinere iis a quibus abhorrebatis: nunc eam rusticitatem qui deprehendit, ipse est rusticus.