[107]. Giulini, tom. I, pag. 385 e 411.

[108]. Pienamente e ad evidenza intendiamo, come tu con fedele devozione, e con tutto lo sforzo della mente, per il pristino stato e vigore, e per lo ristoramento della santa Chiesa milanese, tre volte e quattro sei rimasto devoto e zelante nell'ossequio di Ansperto reverendissimo tuo arcivescovo e confratello nostro e ad esso nelle cose tutte fedelissimo.

[109]. Giulini, tom. I, pag. 419.

[110]. Giulini, tom. 2, pag. 61.

[111]. Liutprand., lib. I, cap. 22.

[112]. Rer. Italic., tom. 2, part. II, Chron. Novaliciense.

[113]. Vegnendo noi a Pavia nel sacro palazzo, ed ivi fatta nella persona nostra la elezione, colla grazia di Dio onnipotente, da tutti i vescovi, marchesi, conti e da tutti gli ordini di persone tanto maggiori che inferiori.

[114]. Antiquit. Medii Ævi, tom. I, pag. 87.

[115]. Nel palazzo di Pavia, che è la capitale del nostro regno.

[116]. Antiquit. Medii Ævi, tom. I, pag. 779.