[409]. Radev., lib. I, cap. 36.
[410]. Lib. 1, cap. 31.
[411]. Ma dubitossi se dal timore o dal rispetto dell'imperatore trattenuti fossero dal non far scorrerie nè pure alla porta, ove la milizia del principe piantato aveva l'assedio.
[412]. Radev. Lib. I, cap. 38.
[413]. Lib. I, cap. 40.
[414]. Il fetore de' cadaveri dall'una e dell'altra parte intollerabilmente molestava gli eserciti, cosicchè moltissimi già affetti erano da gravissime infermità.
[415]. Monumen. Hist. Boemiae a P. Gelasio Dobner collecta, tomo I, pag. 59.
[416]. Autore di questa trattativa si disse Guido conte di Biandrate, uomo prudente, buon parlatore ed atto a persuadere. Essendo questi cittadino naturale in Milano, in quella occasione erasi condotto con tale prudenza e moderazione, che al tempo stesso, cosa in quel cimento difficilissima, e caro riuscì alla corte, e non generò alcun sospetto ne' cittadini suoi.
[417]. Radevic., lib. I. cap. 40.
[418]. Giulini, tom. VI, pag. 151.