Qual son l'opere mie, quale il volere,

Chi il vero intende, apertamente sallo.

Che diavol sarà poi con questa femmina,

La qual non altra cosa che zizania

Nel steril orto del rio volgo semina!

Sola sè stessa infin, non altri lania;

E quanto più suo pazzo error s'ingemina,

Tanto a chi sa, dimostra più sua insania.»

Dal fine d'un sonetto ch'egli scrisse alla Beatrice d'Este, si conosce qual ascendente quella principessa avesse sull'animo di Lodovico:

«Donna beata, e spirito pudico,