[187]. R. I., tom. XIX, col. 32 E.
[188]. All'anno 1409.
[189]. E non molto dopo Facino viene chiamato a Milano, cosicchè nulla più ad esso mancava al dominio dell'una e dell'altra città se non che il solo nome; tutti obbedivano ad un solo, le cose tutte a norma del di lui comando stabilivano, non lasciandoci nè pure per le spese dei giovani quanto bastasse al sostentamento della vita.
[190]. Rer. Ital., tom. XIX, col. 34 E., 33 A.
[191]. Giulini, tom. XII, pag. 611.
[192]. Corio, all'anno 1397.
[193]. Il volgo veramente (dice il Biglia) allettato era dall'abbondanza delle vettovaglie; ma gli altri tutti che passare potevano per buoni cittadini, aggravati erano da tributi intollerabili... Molti uccisi furono per effetto di pubblica e di privata licenza.
[194]. Al giovane diedero questi avvertimenti (dice il Biglia), che la moglie, se non pure repudiata, tenesse certamente come già da esso separata.
[195]. Rer. Ital., tom. XIX, col. 44 e sequ.
[196]. All'anno 1418.