[207]. Di mirabile furberia faceva uso nello scegliere i consultori che nominati sono consiglieri; perciocchè eleggeva uomini probi ed illustri per sapere; ed a questi dava per colleghi uomini scandalosi, affinchè nè quelli potessero appoggiarsi alla giustizia, nè questi sviluppare la loro perfidia, ma egli prevenuto fosse di tutto, per la continua discordia che tra di essi regnava.

[208]. Decembrio, cap. 34.

[209]. Tanto arrossì della sua cecità, che fingeva di vedere chiaro, avvertendolo segretamente i suoi camerieri.

[210]. Cap. 36.

[211]. Oratio super populum — Praetende, quaesumus, Domine, famulabus tuis Blanchae Mariae et Agneti dexteram coelestis auxilii ut te toto corde perquirant, et quod digni postulant, assequantur. Per etc... — Super Syndonem — Fac, quaesumus, Domine, famulas tuus Blancham Mariam et Agnetem toto corde semper ad te accurrere, et tibi subdita mente servire, tuamque misericordiam suppliciter implorare, et tuis jugiter beneficiis gratulari. Per etc... — Super Oblata — Propitiare, Domine, supplicationibus nostris et has oblationes famularumque tuarum Blanchae Mariae et Agnetis, quas tibi pro incolumitate earum offerimus, benignus assume, et ut nullum sit irritum votum, nullius vacua postulatio, praesta, quaesumus ut quod fideliter petimus, efficaciter consequamur. Per Dominum, etc... — Praefatio — Aeterne Deus, in te sperantium consolator, et subditorum tibi mentium custos, inclina aures misericordiae tuae ad praeces humilitatis nostrae, et famulabus tuis Blanchae Mariae et Agneti propitius adesse dignare. Veniat super eas spiritualis a te benedictionis ubertas, ut pietatis tuae repletae, muneribus in tua gratia, et in tuo nomine laete semper exultent. Per Christum, etc... — Post Comunionem — Da, quaesumus, Domine, famulabus tuis Blanchae Mariae et Agneti in tua fide, et sinceritate constantiam, ut in charitate divina firmatae, nullis tentationibus ab earum integritate evellantur. Per etc...

(Orazione sopra il popolo. — Stendi, o Signore, te ne preghiamo, la destra del celeste aiuto alle tue ancelle Bianca Maria ed Agnese, affinchè a te con tutto il loro cuore aderiscano ed ottengano quello che degnamente ricercano; per, ec. — Sopra la Sindone. — Fa, o Signore, te ne preghiamo, che le tue ancelle Bianca Maria ed Agnese sempre con tutto il cuore loro a te ricorrano e a te servano con mente devota, e la tua misericordia supplichevolmente implorino, e possano un giorno mostrarsi grate coi cuore ai tuoi benefizi; per, ec. — All'Offertorio. — Mostrati, o Signore, propizio alle nostre suppliche, e benigno ricevi queste obblazioni delle tue ancelle Bianca Maria ed Agnese, che a te offeriamo per la loro salvezza; ed affinchè irrito non sia alcun voto, nè vana la preghiera di alcuno, concedi, te ne preghiamo, che quello che fedelmente chiediamo, efficacemente possiamo ottenere; per il Signore, ec. — Prefazio. — Eterno Dio, consolatore di coloro che in te sperano, e custode delle menti a te devote, piega le orecchie della tua misericordia alle preghiere della nostra umiltà, e degna di mostrarti propizio alle tue ancelle Bianca Maria ed Agnese. Venga sopra di esse la dovizia della spirituale tua benedizione, affinchè, colmate dei doni della tua pietà, liete sempre esultino nella tua grazia e nel tuo nome; per Cristo, ec. — Dopo la comunione. — Accorda, o Signore, te ne preghiamo, alle ancelle tue Bianca Maria ed Agnese la costanza nella tua fede e nel sincero tuo servigio, affinchè, confermate esse nell'amore divino, smosse non sieno giammai per alcuna tentazione dall'integrità di que' proponimenti, per, ec.)

[212]. Che dirò di Milano, potentissima città d'Italia e metropoli della Gallia Cisalpina, nella quale tanto numerosi sono, e tanto diversi i generi degli artefici, tanto grande è la frequenza del popolo, che di là ebbe origine il volgare proverbio: Chi volesse ricomporre l'Italia, dovrebbe distruggere Milano.

[213]. Kloch, de Ærario, lib. 2, cap. 36, pag. 598. Norimbergae, 1671.

[214]. Cosicchè facilmente si reputa che in quella città possano armarsi più di trentamila uomini.

[215]. R. I., tom. XIX, pag. 105.