[199]. Bugati, Storia Universale, lib. VII, pag. 965.
[200]. De mutatione nominis, oratio etc. coram senatu habita; Mediolani, 1541 e 1547, in 4.º — Argellati, Bibl. Script. Mediol., tom. II, col. 839 e seg.
[201]. Lattuada, Descrizione di Milano, tom. V, pag. 170.
[202]. Pei quali, mentre li possedeva, insigne, e dopo averli rinunziati più ancora insigne egli fu.
[203]. De vita et rebus gestis Caroli S. R. E. cardinalis tit. S. Praexdis, archiep. Mediol., libri VII. Carolo a Basilica Petri, praeposito gen. Congr. Cler, Reg. S. Pauli, auctore. Ingolstadii, ex officina Davidis Sartorii, 1592, lib. I, pag. 25 e 26.
[204]. Lattuada, tom. III, pag. 197.
[205]. Bescapè, Vita citata, p. 27.
[206]. Idem, luogo citato.
[207]. Oltrocchi, nelle note alla versione latina della Vita del cardinale Borromeo, scritta da Gio. Pietro Giussani; Milano, 1751, lib. I, col. 51, nota b, e col. 52, nota d. Ecco letteralmente il testo: Eadem qua Carolus tegebatur umbella Gubernator ad Antistitis laevam impari gressu equitans, ut medius ex umbella postrema equus extaret. Ita scribit Carolus ad Cardinalem Novocomensem... Et fusius ad Altempsium Cardinalem triduo post in hanc sententiam scripsit: «... Me praecipue Gubernatoris religio et pietas sibi devinxit; quem mei et Pontificis observantissimum nactus summopere recreor» (Sotto il baldacchino medesimo dal quale Carlo era coperto, il governatore, a sinistra del prelato, cavalcava con minor passo acciò la metà del cavallo rimanesse fuori per di dietro dal baldacchino. Così scrive Carlo al cardinale di Como.... E più copiosamente scrisse tre giorni dopo al cardinale Altemps in questi termini: «... Sopratutto la religione e la pietà del governatore a lui mi strinse, il quale sommamente rallegromi aver trovato di me e del pontefice devotissimo».). Indi conchiude l'annotatore: Tanta itaque fuit omnium Ordinum in eo excipiendo pompa, ut Hieronimus Vida, invidiosa ferme sententia, testatum fecerit biduo post in epistolas «tanta Borromeum celebritate exceptum, ut vix a reguli pompa differret» (Tanta fu dunque la pompa di tutti gli ordini nell'accoglierlo, che Gerolamo Vida, certo con invidiosi termini, attestò in una lettera data due giorni dopo, con tanta celebrità essere stato accolto il Borromeo, che appena si distingueva da una regia pompa.).
[208]. Storia di varii conclavi, cominciando da quello del 1522, in cui Adriano VI fu dato successore a Leon X, fino al conclave del 1592, in cui fu eletto Clemente VIII: Manoscritto esistente presso il signor principe di Belgiojoso d'Este.