[85]. Fogl. 143, tergo.

[86]. All'anno 1525.

[87]. Lib. VI, pag. 779.

[88]. Non soffrì che gli si facesse pubblicamente, secondo il costume, alcuna congratulazione, nè egli si abbandonò all'allegrezza, ma la gioia moderatamente sostenne colla sua gravità.

[89]. Sepulveda, pag. 171.

[90]. Grumello, fogl. 142 e 143.

[91]. Ann. d'Ital., tom. XIV, pag. 212.

[92]. Grumello, fogl. 143, tergo.

[93]. Pag. 174 e 210.

[94]. Per cagione dell'ingiuria della figlia negletta, la quale essendo stata promessa a Carlo, non ancora giunta a legittima e matura età, egli realmente non trascurò, ma per giuste cagioni pospose ad Isabella, figliuola di Emanuele re di Portogallo.