[22]Si vedrà più lungi che dopo di avere lasciato all'altare e ai sacerdoti la parte ad essi assegnata dalla legge sui sacrifizii; il resto, cioè il più, serviva ad alimentare le turbe.
[23]Il vocabolo ebraico Hhorì (libero) è indubitatamente adoperato per indicare una tribù Troglodita inquantocchè la radice di questa parola sia hhor che significa: foro, caverna.
[24]Questo vocabolo indica spesso il vuoto della porta e talora anche la città intiera o i cittadini o i magistrati suoi. Così il vocabolo pedahh che preso da taluni nel senso dell'uscio, non ne indica che l'ingresso o il limitare.
[25]Questo precetto di Mosè parimenti a quello del Sissith che doveva applicarsi ai quattro angoli degli abiti, e dei Tefilin che si portavano al capo e al braccio sinistro tutto il giorno, e attualmente nel tempo della preghiera mattutina, hanno uno scopo solo: quello di mantenerci costantemente virtuosi impedendoci di dimenticare neppure un istante la presenza di Dio, e il dovere che abbiamo di non posporre all'interesse o ai diletti del senso i suoi sacrosanti ordini di lealtà e di purezza. Quanti peccati e diremo anche quanti delitti di meno avrebbe a deplorare la società qualora tutti gli uomini si ricordassero sempre ed ovunque che all'occhio di Dio nulla sfugge, e che per ripetere l'espressione di Davide, «le più fitte tenebre sono per lui luminose come il giorno!». Il timore di Dio purifica il cuore e lo fa forte contro le tentazioni. Non ci pare fuori di posto il seguente racconto: Un dottore stava per morire. I suoi discepoli che muti e tristi ne circondavano il letto colsero un istante in cui pareva che i suoi dolori gli concedessero una tregua, e lo pregarono di volerli benedire. Voglia Dio, rispose il dottore, che il di lui timore sia nei vostri animi tanto efficace, quanto è efficace il timore di un uomo. A questa benedizione i discepoli fecero tali atti di stupore che non poterono sfuggire al moribondo, il quale soggiunse: O figli miei! Non vi paiano strane o prive di valore le mie parole. Ditemi in grazia! Qual'è il pensiero che più preoccupa un uomo quando sta per commettere un'azione riprovevole? Di non avere testimoni che possano accusarlo; pensiero che fu espresso da Giobbe colle parole: «e l'occhio del malfattore attende la notte dicendo fra se stesso: non mi potrà scorgere occhio umano». Ora, se il timore di Dio parlasse altrettanto forte nel suo pensiero si lascierebbe egli trascinare al peccato?
[26]Morto Giosuè e tutti i suoi coetanei, che erano stati testimoni dei grandi fatti operati da Dio in favore di Israello; sorse una nuova generazione la quale lasciandosi adescare dagli ignobili e sensuali allettamenti dei riti del paganesimo, abbandonò prestamente la legge di Mosè, e contrasse matrimonii con donne straniere. In punizione della sua ingratitudine, Dio dava il suo popolo in balìa delle nazioni che Giosuè non ebbe tempo di vincere, e che ne facevano aspro governo. Ma quando angosciato e pentito, si rivolgeva a Dio supplicandolo di perdono e di soccorso; egli allora commovendosi alle sue miserie, inspirava qualche coraggioso cittadino a farsi suo difensore. Questi uomini vengono distinti col nome di sciofethim (giudici) quantunque fossero in fatto veri dittatori nominati talvolta da una sola tribù e talvolta da tutto il popolo intiero. Il primo di tali sciofethim, che vinse Cussan re di Aram, fu certo Othniel il figlio di Chenaz fratello minore di Caleb. Ma dopo quarant'anni di pace, gli Ebrei ritornarono da capo ai loro traviamenti; e Dio permise che fossero di nuovo angariati per diciotto anni da certo Eglon re di Moab. In capo a questo tempo Iddio inspirò certo Aód di salvare i suoi fratelli. Ed ecco come avvenne il fatto. Costui fu incaricato di portare al re un presente, che probabilmente non era altro che una quota di tributo. Compiuta la sua missione e congedato il suo seguito, disse al re di avergli a confidare qualcosa d'importanza. Il re fece allontanare immantinenti tutti i suoi servitori, e scese dal trono. Convien sapere che il re era assai pingue e Aód mancino. Quando questi due uomini si trovarono di fronte, con un rapido movimento Aód estrasse un lungo coltello che teneva celato dal lato destro, e lo conficcò sino al manico nel ventre del re che cadde al suolo esanime. Aód uscì dalla camera chiudendo l'uscio dietro di sè; e arrivato nel monte di Efraim raccolse alcune migliaia di soldati: affrontò i Moabiti che presi alla sprovvista e mancando di direzione, vennero trucidati in numero di dieci mila. Questa vittoria apportò ottant'anni di pace.
[27]Decalogo è voce greca, che significa dieci parole ed è la esatta traduzione dell'espressione ebraica Ascered adevarim o Ascered adiberoth. I nostri dottori sempre solleciti a valersi di qualunque fatto da cui si potesse ricavare qualche morale insegnamento, fecero rimarcare la predilezione che ha Dio pei deboli e modesti dal fatto, che per dare la legge al suo popolo, Egli scelse il Sinai ch'è una delle più basse montagne dell'Arabia.
[28]In altro luogo si troveranno schiarimenti su questa espressione, quantunque nel mese precedente a questo, abbiamo già riportato le parole di un nostro illustre filosofo su tali espressioni bibliche, che prese letteralmente parrebbero umanizzare Iddio, cosa questa che sarebbe in perfetta contradizione collo spirito che informa tutta la legislazione mosaica.
[29]Nelle nozioni archeologiche che daremo sulla famiglia saremo necessariamente portati a parlare della schiavitù presso gli antichi ebrei; e dalle nostre parole risulterà con evidenza che se Mosè non l'abolì pienamente di fatto, ciò fu per una concessione a certe idee o bisogni affatto temporanei come avvenne per la poligamia e pei sacrifici: ma che tale concessione fu da lui subordinata a tante restrizioni da renderne l'applicazione assai più apparente che reale.
[30]Naturale conseguenza della unità della razza umana proclamata dal Genesi e confermata dalle scoperte dei secoli posteriori. Perchè, domandano i nostri dottori, fu creato un sol uomo ad essere padre di tutte le generazioni della terra? Per darci due ammaestramenti. Il primo è che chi uccide un uomo è come distruggesse un mondo, e chi salva un uomo è come salvasse un mondo; il secondo è per mantenere la pace fra l'umana società, affinchè una generazione non possa dire all'altra: «il padre mio fu più grande del tuo».
[31]La infinita misericordia di Dio si è rivelata, mediante questo testo all'umanità nel più sublime dei suoi aspetti. Niuna mente umana avrebbe potuto concepire ed esprimere la distinzione tra gli effetti del bene e quelli del male. Appena, adesso, dopo il tesoro raccolto di secolari minutissime osservazioni fisiologiche, morali e metafisiche, la scienza umana è giunta a constatare la verità di questa Bibblica dottrina, che, cioè, i risultati delle opere malvagie cessano prestamente alla terza e quarta generazione che vi perduri, perchè il male distrugge sè medesimo, ma il bene reca frutti perpetui che non cessano per volgere di secoli, e determinano il perfezionamento umano e la umana felicità. Mortara. La Religione Israelitica, pag. 160.