| [32] | G. S. Cellèrier, Esprit de la legislations Mosaïque. |
| [33] | Se Abramo tolse Agar, ciò fu per consiglio della stessa sua moglie Sara oltremodo addolorata di non avere prole; e se Giacobbe ebbe quattro mogli ciò è da attribuirsi intieramente alle circostanze speciali che ne lo obbligarono. |
| [34] | Un passo del Pentateuco piuttosto oscuro lascierebbe supporre che precedentemente a Zeffora Mosè avesse sposato una donna mora Cussid. Più avanti nella vita di Mosè si troverà qualche schiarimento su questo fatto. |
| [35] | È quasi superfluo che noi facciamo riflettere che in quel clima caldissimo lo sviluppo fisico dell'uomo era, ed è, assai più precoce che nei nostri paesi. |
| [36] | La formula di cotest'atto detto chedubà (scrittura) è certamente dei tempi dei Talmudisti. Pensiamo non essere fuori di posto il darne qui la traduzione. Il giorno..... della settimana, alli..... del mese... dell'anno... dalla creazione del mondo, in questa città..... posta presso al fiume..... Isacco figlio di..... disse a Rebecca figlia di..... sii mia sposa secondo la legge di Mosè e di Israele. E io prometto di provvedere ai tuoi materiali bisogni secondo l'uso dei mariti ebrei, che condegnamente provvedono i necessari alimenti ed indumenti alle loro mogli. Oltre a ciò ti prometto l'amicizia coniugale cosa comune a tutti i popoli della terra. Rebecca consente a divenire moglie d'Isacco e gli porta in dote la somma..... alla quale lo sposo aggiunge la somma... onde essa abbia in totale..... Questa dote e donazione lo sposo garantisce e assicura sui suoi beni presenti e futuri. E noi testimoni accertiamo ecc. |
| [37] | «Onde non venga cancellato il nome suo in Israele» dice il testo: ciò che prova che esistevano fra gli ebrei tavole genealogiche nelle quali s'inscrivevano tutti i padri di famiglia. Un regolamento particolare esentava il re dal dovere del levirato onde non esporlo alle umilianti conseguenze del rifiuto. Il sommo pontefice ne era escluso di diritto essendogli per legge proibito di sposare una vedova. |
| [38] | Per farsi un'idea giusta di quest'atto che a molti parrà strano e spregevole, bisogna considerare che esso veniva compiuto da una donna che oltre all'affronto personale che riceveva con tale rifiuto, vedevasi tolta per esso la protezione e l'appoggio del fratello del proprio marito, vale a dire di colui che la natura e la legge avevano designato per primo suo amico e difensore. |
| [39] | Opinano taluni commentatori, che l'uomo che si rifiutava a sposare la cognata e quindi a perpetuare il nome del fratello, perdeva il diritto di perpetuare il suo, che più non compariva nei registri: e la sua discendenza portava il nome non di famiglia del tale, ma sì di famiglia d'un anonimo, nota soltanto sotto l'ignominioso nome di: «scalzato». |
| [40] | Vedete, dissero i dottori, quanto torni cara a Dio la concordia domestica, che per ricondurla in una famiglia permise che il santissimo suo nome fosse cancellato nell'acqua. |
| [41] | Sotà, cap. 2. |