Spinaci Giovanni, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come Carbonaro, [192].

Spinucci, custode delle carceri in Imola, [52].

Spoglianti Angelo, ricordato nella sentenza Rivarola, [158].

Spontanea: ritrattazione imposta ai Carbonari e altri sospetti in linea politica, [24], [27], [192].

Spreti Camillo, di Ravenna, lettere storiche a lui scritte da I. Muti, [173].

Stefani Vincenzo, ascritto alla Carboneria e fuggiasco dal forte di Pesaro, condannato a 7 anni di galera, [156].

Stelluti, maggiore nelle milizie nazionali nel '31, [59].

Sterbini Pietro, in Roma nel '48, [81].

Sturbinetti Francesco, ministro dei lavori pubblici, [242].

Strocchi Angelo, di Faenza, precettato, [162]; — Francesco, id., id, [160]; — Giuseppe, id., id., [160].