«Dunque le piace la nostra casetta? Sono proprio contenta!» Hermione abbassò la voce. «Immagino che sia venuto in incognito.»

«Veramente, il termine è un po’ solenne, signora Wright…»

«Farò in modo che nessuno lo sappia, all’infuori dei nostri amici più intimi» soggiunse Hermione sorridendo. «Che genere di lavoro ha in programma, signor Smith?»

«Un romanzo» rispose Ellery con voce fioca. «Un romanzo che si svolge in una tipica cittadina, signora Wright.»

«Allora è alla ricerca del colore locale! E ha scelto la nostra cara Wrightsville! Bisogna che le faccia conoscere subito mia figlia Patricia, signor Smith. È una ragazza intelligentissima. Potrà aiutarla molto, se vuole conoscere a fondo Wrightsville…»

Due ore dopo, il signor Ellery Queen firmava col nome di Ellery Smith un contratto in base al quale prendeva in affitto per un periodo di sei mesi, a decorrere dal 6 agosto 1940, la casa posta al numero 460 di Hill Drive, al prezzo di 75 dollari mensili. Avrebbe dovuto versare un trimestre d’affitto anticipato, e il proprietario s’impegnava a dargli un preavviso di un mese in caso di vendita.

«Signor Smith, le confesso che per un attimo ho trattenuto il respiro» disse J. G. mentre uscivano da casa Wright.

«Quando?»

«Quando ha preso la penna di John per firmare il contratto.»

«Ha trattenuto il respiro?» Ellery corrugò la fronte. «Perché?»