«Male! Ha vomitato l’anima sua.» ( Risate. )
«E lei, Alberta, ha mai… vomitato l’anima sua?»
«Certamente! io, come lei, come tutti.» ( Il giudice è costretto a richiamare il pubblico all’ordine. )
«Come la signora Nora?»
«Certamente.»
«Ma lei non è mai stata avvelenata con l’arsenico, vero, Alberta?»
Bradford balzò in piedi. Il giudice Martin si sedette sorridendo. Il signor Queen notò che aveva la fronte imperlata di sudore.
Seguì il dottor Willoughby, che testimoniò sui risultati dell’autopsia; poi il dottor Maggil, chimico di Stato, il quale descrisse l’arsenico bianco come una sostanza “senza colore, senza sapore e senza odore in soluzione, ma altamente tossica”.
Venne poi il turno di Myron Garback, il proprietario della farmacia. Il signor Garback era raffreddato e aveva il naso gonfio e rosso. Starnutiva frequentemente e si agitava sulla sedia dei testimoni. Nel pubblico, sua moglie (una pallida irlandese) l’osservava molto ansiosamente. Dopo il giuramento di rito, Myron Garback testimoniò che un giorno dell’ottobre del 1940, Jim Haight era entrato nella sua farmacia e aveva chiesto una “scatola piccola di Quico”.
D. «Che cos’è esattamente il Quico, signor Garback?»