In quel momento apparve sulla porta Henry Clay Jackson per annunciare che il pranzo era servito. Henry Clay era l’unico maggiordomo “finito” di Wrightsville e le signore della buona società, con una forma di comunismo sforzato, se ne dividevano i servigi. Secondo una consuetudine inviolabile, Henry Clay doveva essere chiamato soltanto nelle grandissime occasioni.

«I signori» disse Henry Clay Jackson «sono serviti.»

Nora Wright apparve all’improvviso, mentre a tavola si stava servendo il dolce. Per un attimo il silenzio regnò nella sala, poi Hermione disse con voce tremante:

«Oh, Nora cara!»

E tutti le fecero coro.

Ellery fu il primo ad alzarsi. Frank Lloyd fu l’ultimo. Era paonazzo in volto. Pat si affrettò ad intervenire per togliere l’imbarazzo generale.

«Bell’ora di scendere a pranzo, Nora!» esclamò allegramente. «Ludie aveva preparato un arrosto meraviglioso, ma l’abbiamo finito! Signor Smith, ecco mia sorella Nora.»

Nora gli porse una manina fresca e fragile come un ninnolo di porcellana e disse in tono incerto, come se si fosse disabituata a servirsi della propria voce:

«La mamma mi ha parlato molto di lei.»

«E naturalmente ora ne è delusa» fece Ellery sorridendo; poi andò a prenderle una poltrona.