«Ehi, avrebbe dovuto fermarsi al sesto whisky.»
La giovane gli pose le mani sullo sparato della camicia da sera e lo respinse energicamente.
«Se mi crede ubriaca, si sbaglia!» esclamò con forza, e tornò a sedersi sul muricciolo. «Dunque, signor celebre scrittore, che cosa pensa di noi tutti? Ha trovato materiale per un libro?»
«Certo!»
«Ha scelto il posto ideale.» Lola Wright accese un’altra sigaretta; la fiammella del suo accendisigari tremolava. «Wrightsville, la tipica città di provincia… pettegola, maliziosa, intollerante. Qui si trovano più panni sporchi in un metro quadrato che non in tutta New York e Marsiglia.»
«Non esageriamo» obiettò il signor Queen. «Ho girato un po’ dappertutto e mi pare che sia una cittadina piacevole.»
«Piacevole! È meglio che stia zitta! Questo è un vivaio di malvagità.»
«Ma allora perché è ritornata?»
Il puntino rosso della sigaretta di Lola si agitò rapidamente.
«Non è affar suo. Le piace la mia famiglia?»