«Milo» disse John. «Qualsiasi cosa sia necessaria… per Nora… Voglio dire: chiama chi vuoi… il migliore…»
«Siamo fortunati, John. Henry Gropper è a Slocum, in visita presso alcuni parenti. È stato un mio compagno d’università. Il migliore ginecologo della costa orientale. L’ho fatto chiamare. Sta arrivando.»
«Milo» gemette Hermy.
Ma il dottor Willoughby se n’era già andato. Riprese l’attesa nella camera silenziosa, mentre fuori brillava il sole, e i primi fiori pasquali spandevano un dolce profumo. John si sedette accanto alla moglie e le prese la mano. Rimasero immobili a fissare le lancette dell’orologio sulla parete. I secondi passavano, diventavano minuti e ore. Lola voltava di tanto in tanto le pagine di una rivista.
«Pat, venga qui» chiamò Ellery.
«Dove?» La ragazza stava lottando con le lacrime.
«Vicino alla finestra, lontano dai suoi» mormorò il giovane.
Pat raggiunse Ellery nell’angolo più lontano della stanza. La ragazza si sedette sopra una poltrona accanto alla finestra e guardò fuori. Ellery Queen le diede una sigaretta, poi le prese la mano.
«Parli.»
«Oh, Ellery!»