«Scrive novelle?»

«Precisamente… novelle, libri e così via…»

«Guarda, guarda» fece J. G. sorridendo. «Onoratissimo di conoscerla, signor Smith. Smith… strano, io leggo molto, ma non mi sembra d’aver mai visto… Com’è il suo nome di battesimo, signor Smith?»

«Ellery. Ellery Smith.»

«Ellery Smith» ripeté J. G. meditabondo.

Il signor Queen sorrise.

«Scrivo sotto uno pseudonimo.»

«Ah, sotto uno pseudonimo?» insistette il signor Pettigrew; poi, vedendo che il signor Smith continuava a sorridere, si stropicciò il mento e soggiunse: «Immagino che sia in grado di dare referenze».

«Spero che il pagamento anticipato di un trimestre d’affitto basti a conquistarmi una buona reputazione a Wrightsville, signor Pettigrew.»

«Senza dubbio» rispose J. G. sogghignando. «Venga con me, signor Smith. Ho proprio la casa che fa al caso suo.»