«Perché mi ha domandato se sono superstizio so?» chiese Ellery mentre salivano sulla utilitaria verde di J. G. «Si tratta forse di una casa stregata?»

«Ehm… no. Ma corrono strane voci su quella casa… voci che potrebbero darle un’idea per uno dei suoi romanzi. È una villetta sulla collina, proprio accanto all’abitazione di John F. Wright, presidente della Wrightsville National Bank. I Wright sono la più antica famiglia della città. Ebbene signor Smith: tre anni or sono, una delle tre figlie di John… la seconda, Nora… si fidanzò con un certo Jim Haight che era cassiere nella banca di John F. Wright. Haight non era nativo del luogo… era venuto a Wright da New York due anni prima, con ottime raccomandazioni. Aveva cominciato come vice-cassiere e stava facendo carriera. Pareva un bravo ragazzo; evitava le cattive compagnie, frequentava la biblioteca e si divertiva poco. Era simpatico a tutti.»

Il signor Pettigrew sospirò, ed Ellery si chiese perché mai quell’argomento lo deprimesse.

«Mi sembra di capire che alla signorina Nora Wright fosse più simpatico che agli altri» mormorò Ellery.

«Proprio così» borbottò J. G. «Ne era innamorata pazza. Nora era sempre stata una ragazza quieta, prima che Jim comparisse all’orizzonte. Porta gli occhiali, e forse per questo credeva di mancare di attrattive. Infatti, mentre le sorelle, Lola e Patricia, si davano alla pazza gioia con gli amici, lei se ne stava quasi sempre a casa a cucire e ad aiutare la mamma nelle opere di beneficenza. Ebbene, signor Smith: l’arrivo di Jim cambiò ogni cosa. Jim non era tipo da formalizzarsi per un paio d’occhiali. Nora è una bella ragazza…» J. G. si accigliò. «Forse sto chiacchierando troppo. Comunque, tanto per venire al sodo, quando Jim e Nora si fidanzarono, tutti, in città, se ne rallegrarono… specialmente dopo ciò che era accaduto a Lola, la figlia maggiore di John.»

«E cioè?» si affrettò a domandare Ellery.

La macchina svoltò in un’ampia strada campestre. Erano ormai fuori città, ed Ellery ammirava beato la vegetazione rigogliosa.

«Ehm…» balbettò Pettigrew «Lola era scappata di casa con un attore di una compagnia viaggiante. Dopo un po’ riapparve a Wright. Era divorziata.» J. G. strinse le labbra assumendo un’espressione cocciuta; il signor Queen capì che non gli avrebbe detto niente di più sulla signorina Lola Wright. «In ogni modo» riprese J. G. «John ed Hermione Wright decisero di dare a Jim e a Nora una casetta ammobiliata, come regalo di nozze. La fecero costruire apposta accanto alla loro villa. Capirà: Hermione voleva aver vicino Nora, dato che… aveva perso già una delle figlie…»

«Lola» mormorò il signor Queen. «Ma non mi ha detto che ha divorziato? Non è tornata ad abitare col padre e la madre?»

«No» rispose secco J. G. «Dicevo, dunque, che John costruì per Jim e per Nora una casetta deliziosa di sei stanze. Hermione stava arredandola e ammobiliandola quando, improvvisamente, è accaduto quel che è accaduto.»