«Pat e Carter si sono lasciati?» domandò Nora ansiosamente. «No, non può fare a meno di rispondere, Ellery; glielo leggo in faccia. Mamma, devi assolutamente discutere la cosa con Patty. Non può fare una cosa simile a Carter.»

Ellery accompagnò Nora verso casa. Non appena la signora Wright se ne fu andata, Nora mormorò:

«Naturalmente, un po’ è anche colpa sua!»

«Mia!» domandò il signor Queen.

«Non crede anche lei che Pat sia innamorata di Carter? Sono sicura che ha voluto ingelosirlo, e…»

«Il signor Bradford» disse il signor Queen «sarebbe geloso anche di un francobollo, se Pat lo accostasse alla bocca.»

«Lo so. È una tal testa calda! Oh, mamma mia» sospirò Nora «sto facendo tanto baccano per così poco. Vuole venire a fare la prima colazione con noi?»

«Con vero piacere.»

Mentre saliva con Nora i gradini del portico, Ellery Queen si domandava fino a che punto arrivasse la sua colpevolezza.

Durante il pasto, Jim continuò a parlare di politica, e Nora… Nora era meravigliosa. Non si poteva trovare un altro aggettivo per definirla, pensava Ellery. Osservandola e ascoltandola, il signor Queen non poteva avvertire la minima ombra di falsità. I due sposini sembravano completamente felici.