«Dunque ha un patrimonio proprio.»
«Sì» mormorò la ragazza. «L’ha ereditato dal nonno. Il padre di papà. Quando s’è sposata, Nora è venuta automaticamente in possesso del patrimonio che rimaneva in deposito nell’eventualità delle sue nozze. Il nonno Wright morì poco dopo la fuga di Lola con quell’attore, e la diseredò. Per questo l’eredità è divisa in due, tra Nora e me. Semmai mi sposerò, anch’io…»
«Quanto ha ereditato Nora?» domandò Ellery, lanciando un’occhiata a Jim. Ma il giovane dormiva profondamente.
«Non lo so. Però una volta papà ha detto che io e Nora, per quanto facessimo, non saremmo mai riuscite a spendere tutto quel denaro. Oh, Dio…!»
«Se si mette a piangere» dichiarò Ellery cupamente «la butto fuori dalla macchina. È un segreto, questa eredità sua e di Nora?»
«Come si può mantenere il segreto a Wrightsville!» sospirò dolorosamente Pat. «Il denaro di Nora…» la ragazza si mise a ridere. «È proprio come un film di terz’ordine. Ellery, che cosa dobbiamo fare ora?»
«Mettere a letto Jim» borbottò il giovane.
III
Ultima domenica di novembre: il primo avvertimento
Il mattino seguente, il signor Queen bussò alla porta di Nora prima delle otto. Gli occhi della sposina erano gonfi e rossi.