«All’“Allegro Inferno” di Vic Carlatti.»
«In quella bettola?» Jim scosse il capo. «Non mi meraviglio che Nora sia fuori dalla grazia di Dio. Santo cielo, come sono stato male stanotte! Nora mi ha curato, ma si è rifiutata di dirmi una sola parola. È stato terribile.»
«Lei invece ha parlato molto, mentre la riportavamo a casa.»
«Ho parlato? Che cos’ho detto?»»
«Oh… qualcosa a proposito di “liberarsi di una carogna e far la pelle a non so chi”» rispose Ellery con noncuranza.
Jim trasalì e si voltò verso lo specchio.
«Avevo perso la testa, immagino. Oppure pensavo a Hitler.»
Ellery annuì, con gli occhi fissi sul rasoio. La mano del giovane tremava.
«Non ricordo nulla» proseguì Jim. «Assolutamente nulla.»
«La smetterei di bere se fossi in lei, Jim» consigliò Ellery amabilmente. «Naturalmente non è affar mio… ma se continua a dire delle cose di questo genere, la gente potrebbe fraintenderla.»