«Perché sei disperato? Raccontalo alla tua amica Lola. Raccontami tutto…»

Il giovane cominciò a piangere; dopo un po’ i suoi singhiozzi parvero soffocare ed Ellery capì che aveva nascosto il viso nel seno di Lola. La voce di Lola mormorava piano parole di conforto. A un tratto la ragazza diede un grido.

«Jim, ma perché mi hai colpita!»

«Tutte le stesse! Tutte scimmie» urlò il giovane. «Raccontalo a Lola. Già, dovrei raccontartelo è vero? Tira via le mani! Non voglio dirti proprio niente!»

«Jim, faresti meglio ad andartene a casa, ora.»

«Me li dài o non me li dài questi soldi?»

«Ma Jim, ti ho detto…»

«Nessuno mi dà quattrini. Sono nei pasticci, e neanche mia moglie, Lola, mi da una lira. Che cosa devo fare? Sai tu che cosa dovrei fare?»

«Che cosa Jim?»

«Niente. Niente…» la sua voce si spense. Vi fu un lungo intervallo di silenzio. A quanto pareva, Jim si era addormentato. Ellery rimase in attesa. A un tratto si udì un altro grido di Lola e la voce affannata di Jim.