«Brutta scimmia» esclamò Pat corrucciata «ti perdonerei tutto se ti comportassi sempre così!»

«Sono contenta che Nora sia così di buon umore» dichiarò Ellery quando Pat gli riferì tutto. «Chi ha intenzione di invitare?»

«La famiglia, il giudice Martin, il dottor Willoughby e perfino Frank Lloyd!»

«Ehm, le dica d’invitare anche Carter Bradford.»

«Cart?» Pat impallidì «perché proprio lui? Non ha mandato neanche un biglietto d’auguri a Natale, quel serpente!»

«È ora che facciate la pace. Voglio che Bradford sia presente la sera di Capodanno. Deve convincerlo a tutti i costi.»

Pat guardò Ellery fisso negli occhi.

«Se insiste, Cart sarà qui.»

Cart disse a Pat per telefono che avrebbe “fatto il possibile” per essere presente, era stata tanto gentile ad invitarlo… che sorpresa!… naturalmente lui aveva numerosi altri “inviti”… gli sarebbe dispiaciuto di dare una delusione a Carmel Pattigrew, ma… ecco, avrebbe “cercato in qualche modo” di fare una scappatina. Sì sì, Pat poteva contare su di lui.

L’editore e scrittore Frank Lloyd giunse presto alla festa. Si dimostrò come al solito imbronciato e poco socievole, salutando la gente a monosillabi o non salutandola affatto, e alla prima occasione si diresse verso il bar, e ci rimase in permanenza.