—Sì!
—Non l'indovini? Eppure lo conosci meglio di me.
—Veramente non saprei…
—È Nicodemo, il maggiordomo del nostro signor padrone che quando saprà quello che noi abbiamo combinato deve saltare come un matto dalla gioja.
—Nicodemo? proruppe la portinaja gratamente sorpresa.
—Già lui, che ne dici eh?
—To', sono contenta, bravo Bastiano mio, questa volta hai avuto del giudizio. Nicodemo è un buonissimo partito per nostra figlia, è un giovane dabbene, che ha qualche cosa ed un buon impiego,—maggiordomo del signor padrone!… eppoi praticando sempre coi signori ha imparato quell'aria elegante, civile, che deve molto piacere ad Erminia educata in collegio. Bravo Bastiano, quà la mano!
—Ma che mano, ti do un bacio io, prendi…
E il calzolajo scoccava un bacio sonoro sulle guancie di sua moglie.
—Brutto matto, se ci vedessero a far di queste cose, alla nostra età?