—Ed io la fare molto volontieri, anche subito; e Franz balzava in piedi scoppiettando bruscamente il suo frustino.

Piero, giovinetto molto ardito, d'un salto fu davanti all'inglese e si preparava a rispondere alla sfida, se non che la voce amorevole di Marco tuonò:

—Ma sì, fatemi delle scene adesso; diavolo, che non si sappia reggere ad uno scherzo? Giù, Franz, al tuo posto; io non voglio andar a dormire col peso di due partite in sulle spalle; qua il mazzo adunque e giuochiamo.

—È vero, brontolò l'inglese tornandosi a sedere, non perdiamo tempo inutilmente.

—Già, perchè a momenti tornerà il padrone, aggiunse Tonio.

—Oh, per questo, disse Marco, possiamo star certi che il padrone non lo vedremo tanto presto. Oggi è sabato, ed in questo giorno le sartine sogliono guadagnarsi di notte le ore di riposo dell'indomani, e fra il padrone e le sartine corrono adesso certi rapporti…

—Ah sì?…

—Tien dietro forse ad una di loro?

—E che bella tosa, aggiunse Marco.

—Ecco un'avventura che il padrone incomincierà, e che noi come al solito dovremo terminare.