—Ecco, rispose il conte un po' imbarazzato, il suo vero nome l'ignoro, vien chiamata da tutti biondina ed abita sul corso di Porta Nuova. Suo padre è il portinaio di quel bel palazzo vicino ai portoni… dopo la bettola all'insegna dell'Aquila.
—Che! proruppe Marco, ha detto la biondina di Porta Nuova? Oh guardi la combinazione!
—La conosci forse, rispondi, sai qualche cosa sul di lei conto?
—Altro che sapere, nientemeno che stiamo per cogliere due piccioni ad una fava.
—Non t'intendo, suvvia spiegati, disse Sampieri impazientito.
—Si tratta di far restare con tanto di naso un piccolo bellimbusto tedesco che mena tanto ruzzo perchè veste la divisa d'ufficiale.
—In che modo?
—Ecco quà, incominciò Marco assumendo una cert'aria d'importanza: la bettola all'insegna dell'Aquila a Porta Nuova è l'unico sito ch'io conosca in Milano ove se ne possa bere un boccale di quel buono e per questo, allorquando i miei doveri lo permettono, mi compiaccio passarvi qualche oretta giuocando una partita con mastro Andrea il degnissimo oste.
«Uno dei più fedeli frequentatori della bettola è un buon diavolo di croato che questi ladri tedeschi ci hanno menato giù da quelle parti dove usano farla da padroni come qui da noi.
«Parla abbastanza bene l'italiano e non essendo totalmente sciocco scambio con lui volontieri qualche ciarla, anzi mi tien luogo di mastro Andrea nella solita partita, allorquando questi è occupato altrove.