—Oh bello!
—Ma di chi?
—Oh mio Dio, non avete mai notate le infinite cure che le usa il signor Flavio nostro maestro di disegno; non li avete mai sorpresi in dolci colloqui, non mai osservato com'essa si confonde allorquando le parlate di lui e come la sua mano trema sul disegno quando Flavio si ferma a contemplarla? Ma bisogna ben essere ingenue!
—Possibile?
—Altro che possibile, è certo. Erminia lo ama in segreto e n'è da lui riamata.
—Fa adagio per carità, se ci udissero?
—Oh è un pezzo che me ne sono accorta.
—Ed è l'amore che la rende così mesta?
—Già, l'amore.
—Dev'essere una mestizia ben dolce allora.