Quietatevi, ti prego in cortesia,

E dimmi ancora la ragion qual sia.

Il prete raccontò tutto. Vacava una buona parrocchia: e il vescovo simoniaco l'avea destinata non a lui che ne avea diritto ma a un prete ricco e immeritevole, che avea pagato una grossa somma. Angiolillo andò subito dal vescovo, gli s'inchinò, gli baciò la mano e

Dopo questo si misero a parlare

Sul punto del dovere e dell'onore.

Il vescovo non seppe negar nulla a tanto intercessore, e la parrocchia fu data a chi ne avea diritto. La giustizia però non era completa: Angiolillo si recò dal prete corruttore e si fece dare 250 ducati, in punizione di aver cercato di corrompere un vescovo, e, come al solito

Tutto il contante che il prete ha portato

Il fuoruscito ai poveri ha donato.

Circondato dalla simpatia delle masse Angelo Duca avea tale potenza, che entrava da trionfatore in città di sei o settemila abitanti.

Il popolo lo considerava come un eroe e lo credeva invulnerabile.