La Lilla regina è
Quattada giò (coperta) cont on sciall nœuv de Franza.
E qui notisi come la marchesa, tenacissima nelle antiche usanze per sè stessa, si piega alla novità di Francia solo per amore della Lilla.
La sorella di donna Fabia meglio si manifesta nella marchesa Travasa, quando costei s'inalbera e tempesta all'improvvido atto d'impazienza d'un malaccorto don Malachia, uno degli aspiranti al posto di cappellano, mentre la brutta bestia ringhiosa gli abbaia, strozzandogli in gola un bel complimento preparato per la illustrissima.... Don Malachia fa per misurare una pedata irreverente all'importuna. La marchesa si alza inviperita; ma, nel sedersi di bel nuovo sul sofà, schiaccia la Lilla che strilla; e allora i pretucoli a ridere e la marchesa a investirli nel linguaggio italo-milanese stesso di donna Fabia così:
Avria suppost ch'essendo sacerdott
Avesser on poo più d'educazion,
O che i modi, al pu pesg, le fosser nott
De trattar con i damm de condizion:
M'accorgo invece in questa circonstanza
Che non han garbo, modi, nè creanza.