Tale l'uomo, che la sorte diede padrigno a Cristina. Rimasta orfana del padre a soli quattr'anni, ella crebbe in casa Visconti d'Aragona; e pei Visconti alimentò gli affetti domestici.

Le cospirazioni, le prigionie, le fughe, le condanne atroci de' liberali, ecco i tristi spettacoli che sfilarono dinanzi alla sua mente fanciulla. Le ansie, le lacrime della madre per il marito incarcerato, la prigionia del padrigno non le suscitarono certamente affetto per l'Austria.

Intorno a Cristina, crescevano quattro fratelli, nati dal Visconti d'Aragona: Alberto, Teresa, Virginia e Giulia. Alberto, gentiluomo aristocratico inflessibile, appassionato pei costumi dell'alta società inglese, appassionato pei cavalli, amico di Massimo d'Azeglio, nemico della Corte austriaca, era amato dalla sorella Cristina con quell'affetto fraterno, confidente, che riempie tanti vuoti del cuore.

E la madre, sempre tutta grazie e sorriso, continuava intanto le belle serate musicali.

Vincenzo Bellini, biondo, roseo, timido giovanetto, divenuto d'un tratto celebre col Pirata alla Scala, frequentava quella casa, tentando d'eseguire sul cembalo le melodie soavi da lui create: dico tentando, perchè la soggezione gli legava le mani. Vedendo l'impaccio del giovane, la marchesa si metteva ella al cembalo, e interpretava a prima vista la musica di quel genio gentile, che gioiva nell'udirla.

L'entusiasmo pei maestri e pei cantanti prorompeva allora con impeti clamorosi; e gli uni e gli altri ben lo meritavano per la loro eccellenza. Le difficili comunicazioni, i radi rapporti fra stato e stato, fra provincia e provincia, persino fra città e città, circoscrivevano la vita; ma la musica, lo spettacolo teatrale allietavano quella cerchia ristretta, l'allargavano, quasi, colla luce del genio. La musica parlava ai cuori un idioma comune, e li univa, li affratellava in una calda affinità di nobili sentimenti; e ben presto li accese di patriotiche speranze. Quanti cospiratori sfogarono nell'entusiasmo musicale la febbre occulta di patria che li agitava! E un infaticabile osservatore, un originalissimo poeta tedesco, Enrico Heine, al teatro alla Scala di Milano li notò. L'autore dei Reisebilder, venendo a Milano non ammira solo al chiaror di luna il Duomo, che gli sembra capolavoro grandioso e gentile ad un tempo, un incantevole “giocattolo pei bambini d'un gigante„, non solo ammira, per le vie, in più d'una donna leggiadra “quel mento aguzzo che alla signora della scuola lombarda dà un'aria sentimentale„, com'egli narra appunto nei Reisebilder, così lampeggianti d'impressioni e d'immagini; egli, anche, trova “pallidi visi italiani con la mestizia nel bianco degli occhi e una dolorosa tenerezza sulle labbra„. E racconta una scena del teatro alla Scala, passata fra un inglese e un italiano:

Noi avevamo assistito alla rappresentazione d'un'opera nuova alla Scala e al baccano infernale che si fa in simili occasioni. — Voi altri Italiani, disse l'Inglese all'uomo pallido, sembrate morti a ogni cosa, tranne per la musica, che sola ha ancor la potenza di scuotervi. — Voi ci fate torto, rispose l'uomo pallido, scrollando le spalle. Ahimè! (egli soggiunse con un sospiro) l'Italia siede elegiacamente sognando sulle sue ruine, e se talvolta si desta e balza con impeto alla melodia di qualche canto, il suo entusiasmo non è per il canto in sè stesso, ma per i ricordi e i sentimenti del passato, che quel canto ha evocati, che l'Italia custodisce sempre nel suo cuore, e che allora traboccano tumultuosamente. Ecco il significato del gran baccano che avete sentito alla Scala.[4]

Un popolo che possedeva quelle melodie; un popolo che ardeva così d'entusiasmo, non era morto: si preparava a risorgere. E Cristina Trivulzio voleva essere l'angelo della rivoluzione, accanto al bellissimo principe Emilio Belgiojoso, le prince charmant.

II. I Belgiojoso. Nozze, separazione e fuga della Principessa.

Emilio Belgiojoso, il poeta Berchet e Gioachino Rossini. — Il supposto “giovin signore„ del Giorno. — Nozze fastose nella chiesa di San Fedele. — Mode. — La principessa sposa a Merate. — Gentildonne cospiratrici. — I principi Belgiojoso profughi in Svizzera. — Le spie. — Gherminelle contro il Governo austriaco. — Ricordi d'un ballo in costume in casa Batthyány a Milano. — Un “Pietro Aretino„; chi era?..