Elle est morte, et n'a point vécu;

Elle faisait semblant de vivre.

De ses mains est tombé le livre

Dans lequel elle n'a rien lu.[61]

Questa poesia (ripubblicata poi soltanto nelle opere postume del poeta) sollevò a Parigi alto scalpore. La principessa Belgiojoso la lesse nella Revue des Deux Mondes, la grande rivista diretta allora dal Buloz; e con aria sdegnosa disse un giorno, ad alta voce, a quelli che l'attorniavano nel suo salotto:

— Avez-vous lu les vers d'Alfred de Musset Sur une morte? Il paraît que cette morte-là, c'est mademoiselle Rachel.

— Ce doit être mademoiselle Rachel, — risponde una signora maliziosa, — puisqu'elle a dit à Buloz en plein foyer: — Vous avez publié dans la Revue des Deux Mondes des vers d'Alfred de Musset, dédiés à la princesse de Belgiojoso.

La principessa assunse il sorriso d'una donna che non è mai ferita.

“Cette Rachel! elle voudrait nous faire croire qu'elle est vivante en jouant les morts. Ce n'est qu'une ombre qui passe.„[62]

Povera e grande tragica Rachel!... Povera evocatrice di tristi figure di donne antiche, di leggendarii fantasmi sulle scene!... Ella era stata partorita su una strada di Mumpf in Turgovia; ed era salita dal fango agli onori della vita, mercè il suo classico genio. Cristina Belgiojoso, principessa del Sacro Romano Impero, avea grandeggiato, invece, rimanendo al suo posto pur nella Parigi ch'ella dicea servire allora “d'hospice aux blessés politiques de toute l'Europe„, — e nessun confronto era possibile fra le due grandi figure femminili, che in quel tempo si dividevano l'impero di Parigi; ma il motto della principessa non ci rivela di qual fine lama fosse il suo spirito?