Apprenda l’uomo una prudenza più alta. Impari che ogni cosa in natura, anche gli atomi e le piume, vanno per legge e non per caso, e che ciò che egli semina, egli raccoglie. Con la diligenza e con il dominio di se stesso, metta a sua propria disposizione il pane che egli mangia e non a disposizione altrui, affinchè egli non giaccia in falsi ed amari rapporti con altri uomini, perchè il miglior bene della ricchezza è la libertà. Pratichi egli le virtù minori. Quanta parte della vita umana va perduta attendendo! Non faccia egli attendere i suoi simili. Quante parole e promesse non sono che promesse di conversazione! Siano le sue, parole del fato. La busta chiusa e sigillata che egli vede navigare intorno al mondo su una nave, e giungere salva alla persona, per la quale essa fu scritta, fra una densa popolazione, gli sia di ammonimento per integrare il suo essere attraverso tutte le forze divergenti, per conservare una piccola parola umana fra le bufere, le lontananze e gli accidenti che ci trascinano di qua e di là; e con la persistenza faccia riapparire dopo mesi ed anni, nei più lontani climi, la debole forza di un solo uomo per compiere il suo voto.

Noi non dobbiamo tentare di scrivere le leggi di una qualche virtù, guardando solo a quella. La natura umana non ama le contraddizioni, ma è simmetrica. La prudenza, che assicura un benessere esteriore, non deve essere studiata da un gruppo di uomini, e l’eroismo e la santità da un altro, ma essi possono accumunarsi. La prudenza concerne il tempo presente, le persone, la proprietà e le forme esistenti. Ma siccome ogni fatto ha le sue radici nell’anima, e se l’anima mutasse, esso cesserebbe di esistere o diventerebbe qualche altra cosa, la giusta amministrazione delle cose esterne starà sempre in una giusta comprensione delle loro cause e della loro origine; onde l’uomo buono sarà l’uomo saggio, e quello sincero, l’uomo politico. Ogni violazione della verità non è solamente una specie di suicidio del bugiardo, ma è un colpo di pugnale alla salute della società umana. Il corso degli eventi applica in breve alla più vantaggiosa menzogna una tassa distruggitrice; la franchezza invece è la migliore tattica, poichè essa invita alla franchezza, pone le parti sopra un terreno conveniente e muta i loro affari in amicizie. Abbiate fiducia negli uomini ed essi saranno sinceri con voi: trattateli con liberalità, ed essi si dimostreranno liberali, anche se debban fare in favor vostro un’eccezione a tutte le regole del commercio.

Così, in rapporto alle cose spiacevoli e temibili, la prudenza non sta nel sotterfugio o nella fuga, ma nel coraggio. Colui che desidera passare nei periodi più pacifici della vita con serenità, deve imprimere in se stesso questa risoluzione. Affronti egli l’oggetto delle sue peggiori apprensioni e la sua forza renderà il suo timore infondato. Il proverbio latino dice che «nelle battaglie il primo ad esser vinto è l’occhio», infatti l’occhio intimidito esagera erroneamente il pericolo del momento. Il completo dominio di se stesso renderà una battaglia non più pericolosa per la vita che un assalto di scherma od una partita di foot-ball. Molti esempi sono citati da soldati, di uomini che hanno visto puntare e sparare il cannone contro la propria persona, e che si sono posti fuori del passaggio della palla. Il terrore d’una tempesta è specialmente confinato nel salotto e nella cabina. Il pastore ed il marinaio lottano con essa tutto il giorno, e la loro salute si rinnova con una pulsazione vigorosa tanto sotto il nevischio e la pioggia, quanto sotto il sole di giugno.

Nel caso di incidenti spiacevoli fra vicini, il timore sale rapidamente al nostro cuore, e ne ingrandisce le conseguenze; ma il timore è un attivo consigliere. Ogni uomo è effettivamente debole, ed apparentemente forte. A se stesso egli appare debole, agli altri formidabile. Voi temete Grim; ma Grim pure teme voi. Voi ricercate il buon volere delle persone più abbiette, e siete angustiati per il loro mal volere. Ma il più brutale violatore della vostra pace e del vicinato, è, se voi esaminate le sue pretese, debole e timido come qualsiasi altro; e la pace della società è spesso mantenuta perchè, come dicono i bambini, uno ha paura e l’altro non osa. Da lontano gli uomini si gonfiano, sfidano, minacciano: portateli vicini e divengono deboli compagni.

Un proverbio dice che «la cortesia costa nulla», ma il calcolo potrebbe venire a valutare l’amore a seconda del suo profitto. L’amore è finto cieco; ma l’affabilità è necessaria alla percezione; l’amore non è una benda, ma un lavacro per gli occhi. Se incontrate un settario od un partigiano ostile non riconoscete mai i punti che vi dividono; ma incontratevi su quei punti d’accordo che rimangono, ad esempio che solamente il sole brilla e la pioggia cade per entrambi; allora la superficie del vostro accordo s’allargherà rapidamente, e prima che ve ne siate accorti, le montagne che segnavano i limiti e su cui l’occhio s’era soffermato si saranno trasformate in aria. In che bassa, povera, spregevole, ipocrita gente, una discussione religiosa trasformerà delle anime pure ed elette! Esse si agiteranno, si vanteranno, tergiverseranno, dissimuleranno, fingeranno di confessare qui con l’unico scopo di alzar la voce e vincere là, e non un solo pensiero avrà arricchita alcuna delle parti, non un sentimento di coraggio, di modestia o di speranza. Per questa stessa ragione voi non dovreste assumere un ingannevole contegno di fronte ai vostri contemporanei per indulgere alla vostra ostilità od amarezza. Sebbene le vostre vedute siano in completo antagonismo con le loro, uniformatevi ad un’identità di sentimento, affermate di dire precisamente ciò che tutti pensano e nel fluire dello spirito e dell’amore convertite il vostro paradosso in una solida colonna, senza l’infermità del dubbio. Così almeno acquisterete un’adeguata libertà. I moti naturali dell’anima sono di tanto migliori dei moti volontari, che voi non vi farete mai giustizia in una contesa; poichè il pensiero non vien reso con esattezza, non si dimostra adeguato e vero nella sua esteriorità, ma appare forzato, aspro, ed a metà convincente; volgete invece ad un accordo, ed esso subito vi sarà concesso, perchè realmente sotto tutte le diversità esteriori tutti gli uomini sono di un solo cuore e di una sola mente.

La saggezza non ci permetterà mai di rimanere con uno o più uomini in rapporti non amichevoli. Noi rifiutiamo la simpatia e l’intimità di certe persone, come se attendessimo l’avvento di una migliore simpatia ed intimità. Ma quando debbono esse giungere e donde? Domani sarà come oggi. La vita si consuma mentre noi ci prepariamo a vivere. — I nostri amici e compagni di lavoro muoiono lontani da noi. È molto se noi possiamo dire di veder nuovi uomini e nuove donne avvicinantisi. Siamo troppo vecchi per curarci delle cose nuove, troppo vecchi per attendere la protezione di qualcuno più grande o più potente. — Godiamo della dolcezza di quelle affezioni e consuetudini che crescono vicino a noi. Queste vecchie scarpe ben si adattano ai nostri piedi. Senza dubbio noi possiamo facilmente ritrovare delle manchevolezze nella nostra società e possiamo facilmente sussurrare dei nomi più superbi e che in più alto grado accarezzano la fantasia. L’immaginazione di ogni uomo ha i suoi amici; e la vita sarebbe piacevole con tali compagni. Ma se non potete averli in buoni termini, non potete averli affatto. Se non la deità, ma la nostra ambizione foggia e contrae nuove relazioni, la virtù di esse sfugge, come le fragole pérdono il gusto quando si coltivano nei giardini.

Così, la verità, la sincerità, il coraggio, l’amore, l’umiltà, e tutte le virtù si schierano dalla parte della prudenza, che è l’arte d’assicurarsi un benessere presente. Io non so se si scoprirà che tutta la materia è fatta d’un solo elemento, come l’ossigeno o l’idrogeno; ma il mondo delle usanze e delle azioni è composto di una sola sostanza, ed incominciamo dove vogliamo, siamo ben sicuri, in breve tempo, di trovarci biascicando i nostri dieci comandamenti.

OTTAVO SAGGIO EROISMO

«Il Paradiso è sotto l’ombra

delle spade».