E sì. Un bel ricattino da brigante di strada maestra: «O Riccardo, o la vita!»

Valeria

(affaticandosi in un'energia effimera) Ma lei s'inganna se crede che io tremi. Delle sue minacce non mi curo. No! No! Non me ne curo!... La sua denunzia troverà in mio marito....

Laurina

Un imbecille?...

Valeria

... un uomo che mi è devoto e che ripone in me una fiducia incrollabile!... (Levandosi, di nuovo, con un ultimo tentativo di fierezza) Lei, si regoli come vuole. Io non ho più nulla da dirle. (Le passa dall'altro lato dandole le spalle.)

Laurina

(senza smuoversi) No, sa: non sono ancora disposta ad andarmene. E senta a me: non abbia fretta di mandarmi via. (In tono affettuoso) Glielo consiglio nel suo interesse. (Prende la sedia dov'era seduta Valeria e gliel'avvicina, col fare d'una padrona di casa.) Risegga. Risegga. Ma, caspiterina!, non capisce che non sono tanto grulla da presumere che una semplice denunzia mia farebbe crollare la fiducia che suo marito ripone in lei? Non le balena il dubbio che la mia denunzia possa essere accompagnata... da qualche documento, dovuto alla sua imprudenza di novizia?

Valeria