(desistendo, indietreggia, siede, si abbatte.) (Lunga pausa.) E va bene! Devo essere anche un vigliacco, e lo sarò. Domani a notte, quegli scavezzacolli torneranno a piantarsi dinanzi alla casa nostra per ridere di noi e per offenderci, e poi ci torneranno un'altra notte, e poi ogni notte ci torneranno, e io zitto, sempre zitto ad ascoltarli, perchè essi sono molti e io sono solo, e con rispetto anzi li dovrò ascoltare, sì, sì, con rispetto e con soggezione, perchè essi, in molti, ti hanno dato da mangiare, e io, che sono solo, no, niente!

Graziella

Dio, che ti esce di bocca!

Salvatore

E trovalo tu, trovalo tu un mezzo per non farci mettere i piedi sulla schiena.

Graziella

Ci sono tante persone che lasciano la terra dove sono nate. Lasciamola anche noi.

Salvatore

(levandosi con veemenza) Col denaro di chi? Parli senza pensare. Hai la testa soltanto all'amore, tu! Soltanto dell'amore ti preoccupi. E con l'amore in saccoccia, secondo te, ci possiamo mettere in viaggio!... In viaggio per dove?... Qua, qua, in prigione, come ci cantano i tuoi amici. In prigione a pane ed acqua, e intorno a noi il carnevale di tutti coloro che si vantano d'averti pagata!

Graziella