Giulia

Sono i pericoli che voi non conoscete e non conoscerete mai, creatura mia. Ma non per questo dovete credere di non potermene difendere. Proteggetemi, proteggetemi col pensiero, proteggetemi con la preghiera, se avete fede in Dio: proteggetemi offrendomi sempre l'esempio di voi. I vostri occhi sono così limpidi! La vostra fronte è così serena!... Abbracciatemi forte,... tenetemi stretta fra le vostre braccia.... Datemelo davvero il vostro respiro!

La signora Mirelli

(compresa da una grande commozione, la tiene strettamente abbracciata, e, un po' smarrita, la contempla.)

Giulia

(con la testa piegata sulla spalla di lei, piange.)

SCENA VII.

GIULIA, LA SIGNORA MIRELLI, SUORA ELISABETTA.

Suora Elisabetta

(viene dalla camera della Ferrucci.)