Agnese
Entrerò, Francesco, ma non súbito. Prima che ci riuniscano — come sarà inevitabile — i nostri diritti e i nostri doveri nella casa comune, bisogna che stiano l'una di fronte all'altra, in un'ora che escluda appunto i vincoli dei doveri e dei diritti, due sincerità indipendenti e complete.
Francesco
La sincerità mia ha sempre aspettata la tua. E l'aspetta piú che mai!
Agnese
(si smarrisce nella difficoltà di cominciare a esprimersi. Siede.) Purtroppo, non saprò dire. Non troverò le parole adeguate alla decisione di dirti tutto ciò che esigo sia da te approfondito. È un groviglio di sentimenti, di sensazioni e di idee inestricabile, inesprimibile.
Francesco
Non sono infrequenti i casi in cui non dicono abbastanza le parole. Ma io intenderò piú che esse non diranno se tu hai la ferma volontà ch'io intenda. (Le siede dirimpetto, presso il tavolino.) Fídati, Agnese!
Agnese