Giulio

Mi hai costretto a parlare di cose, che volevo tenere per me, chiuse nel mio cuore. La voce e le parole le guastano... le rendono perfino ridicole.... Se ti preme ch'io non ti serbi rancore d'avermele strappate di bocca, fingi di scordarle e non costringermi a parlarne mai più.

Don Fiorenzo

E pretenderesti che io restassi a contemplare inerte il compassionevole caso che minaccia di atrofizzare la tua giovinezza? Pretenderesti che io mi rassegnassi a non venire in tuo aiuto?

Giulio

Tu non puoi mutar nulla!

Don Fiorenzo

(levandosi con uno slancio inconsapevolmente altero) Ah, lo vedremo se non posso mutar nulla! Io voglio vederti felice, Giulio! Io voglio che ella intenda ed apprezzi profondamente questa adorazione che sinora le hai fatto ignorare! Io voglio che ella sia, in un giorno non lontano, la tua fedele compagna..., la tua sposa devota....

Giulio

Ma bada che diventi matto!