Don Fiorenzo

(infervorandosi sempre più del suo forte convincimento) No che non divento matto!... Stai pur tranquillo! Non divento matto! Un nuovo dovere, diametralmente opposto a quello indicatomi dal mio pessimismo, e più urgente e più bello, mi è ordinato dalla tua rivelazione, e io ti garantisco che lo adempirò! Spetta a me di ottenere che lei ti ami come tu meriti. Spetta a me di ravvivare quel marmo e di farlo vibrare se le sue fibre non sono già, nascostamente, vive e vibranti.

Giulio

Tu stesso non credi alla possibilità di quello che ti riprometti!

Don Fiorenzo

(congestionandosi in un impeto volitivo) Io ci credo, ti dico, come credo alle cose tangibili che stanno davanti ai miei occhi!... Non vedi come sono agitato?!... Non vedi come mi squassano i battiti del cuore?...

Giulio

Ma sì, lo vedo....

Don Fiorenzo

E sai tu che è questo? Lo sai? Lo sai? Lo sai?... È l'esultanza, è l'esultanza febbrile che provo quando mi sento sicuro di essere realmente un po' utile col semplice soccorso della mia logica e della mia volontà, senza le energie affibbiatemi dal Dottor Finizio e senza mettere a soqquadro le sfere celesti!... Per fortuna, potrò anche procedere speditamente, perchè lei è preparata ad avere proprio oggi, qui, non in chiesa, un colloquio decisivo con me....