(Ognuna da sè, con ostentata ingenuità)

Offrire la mano?

Che mai vorrà dire?

O Dio! Com'è strano!...

Mi par d'arrossire!

Clea e Arunto

(l'una accanto all'altro, in estasi)

Mi sento l'anima

da un'anima ghermire,

ed ecco stringonsi

insiem come due spire.

[pg!338]

A un filo magico,

ch'è un raggio dell'Eliso,

legate, volano

del cielo nel sorriso.

Fleno

(che sporge la testa dal finestrino, senza essere veduto, borbotta:)

Cos'è cotesto affare?!

Si sono intesi già?

Si tratta... di volare!

A vele gonfie ei va.

Ed io, che, senza vela,

più navigar non so,

qui reggo la candela....

Un bell'ufficio fo!