La voce di zia Fanny

Ma, insomma, che stai macchinando in quel corridoio oscuro?

Ester

(con una mano affettuosamente posata sulla spalla di Gigetta e con la testa voltata verso la porta per farsi sentire) Non sono nel corridoio.... Tengo compagnia alla nostra... (Interrompendosi e abbassando il tono) Diavolo!... Stavo per fare una brioche! (Piano a Gigetta:) La zia non lo dice a nessuno che ha fittata una stanza a te.... Capirai che se si venisse a sapere che in casa c'è un'ammalata....

La voce di zia Fanny

Sùbito qua. Obbedisci!

Ester

Pronti! (Si ficca il sigaro in un angolo della bocca. Piglia da terra il cappello e se lo mette in testa, calcandolo sopra un orecchio. E, con addosso la pelliccia, il sigaro in bocca, il cappello messo a sghimbescio, si avvia quasi vacillando.) È curioso che il rammollimento comincia a prendermi le gambe come a quell'ometto lì.... Ma, con la buona volontà, si va avanti lo stesso! (Ella esce, e si ode che raucamente grida:) Cognac!... Absinthe!... Whisky!...

(Giunge, attenuato dalla lontananza, un prorompere di risa femminili.)

La voce di zia Fanny