Corrado

Tu affastelli bizzarramente parole su parole, mio caro giovinotto. Quale frenesia di giustiziere ti piglia stamane?... E, anzitutto, non gettar pietre a casaccio. Se ce l'hai con me, parla di me.

Enrico

(tuttora un po' irresoluto) Parlerò di voi, signor Corrado.

Corrado

Finalmente.

Enrico

(vincendo ogni ritegno, con brusca impulsività) Vi ho visto coi miei occhi, questa notte, uscire dalle stanze di Nanetta!

Corrado

(ha una scossa, ma, sùbito, arditamente rintuzza) Non è vero! Non hai potuto vedere quel che non è accaduto. Tu sei stato vittima di un'allucinazione, oppure... vai ora a tentoni per controllare una tua fantasticheria stolta e avventata.