Non ti riconosco, Enrico! Così pieno di bontà e di sorrisi, con un animo che si svolge così aperto, così franco, così veramente primaverile, hai potuto lasciarti vincere fino a tal punto dalla diffidenza? Questo è disgustevole!... Io ti voglio ottimista! Ti voglio fiducioso. Magari, credulone! Meglio credulone che diffidente, alla tua età. Ma sì: fiducia, fiducia, figliuolo mio! Dato pure che sia una debolezza, che importa?... È una debolezza gentile, generosa, benefica, giovane, e dev'essere appunto la debolezza dei giovani!

Corrado

(da lontano, quasi appartato, guarda e studia le impressioni di Enrico.)

Enrico

Vi sono dei fatti che impongono la diffidenza.

Nanetta

È possibile. Ma dopo il colloquio confidenziale che hai avuto col signor Corrado....

Enrico

Le spiegazioni del signor Corrado non contano. Quale uomo, al suo posto, avrebbe potuto avvalorare un sospetto come il mio?

Nanetta