Enrico

Era il parossismo d'un insensato, d'un allucinato...

Nanetta

(martellandogli le sillabe all'orecchio con un accento sommesso e vibrato) Era gelosia!

Enrico

(diventando, d'un tratto, rosso dal mento alla fronte) No, Nanetta...

Nanetta

(più austera) Era gelosia!

Enrico

(sudando freddo, tenta di schermirsi. Ha il fiato corto, le pupille offuscate.) Del resto... tu proferisci questa parola come se fosse la qualifica d'un delitto; ma... a me non pare così straordinario che, in un certo senso, l'affetto fraterno arrivi alla gelosia...