Nanetta

(prorompendo desolata) Non è fraterno, no, non è fraterno l'affetto che tu nutri per me!

Enrico

Perchè non è fraterno, Nanetta?

Nanetta

Perchè soltanto un innamorato prova gli spasimi che tu hai provati poco fa! Tu mi ami, capisci?! Mi ami! E io, che potrei farti veramente da madre, non posso non sentirmi bruciare la bocca dicendo che tu mi ami. (Con un'istantanea veemenza di rabbia) Ah, come maledico d'aver messo il piede in questa casa!

Enrico

(umiliato, umiliandosi) Sei spietata nella tua irritazione. Mi avvilisci troppo! Ti adiri troppo!... E fai così, lo so,... perchè ai tuoi occhi sono un ragazzo. Ma ho forse osato chiederti di ricambiare il mio sentimento? No. Anzi, te lo avevo nascosto. Non puoi negare che te lo avevo nascosto. E se le imprudenze dei miei nervi non te lo avessero lasciato indovinare, io avrei continuato a celartelo. Ti supplico di non dubitarne. Me lo sarei chiuso nel cuore, e avrei aspettato, avrei saputo pazientemente aspettare.

Nanetta

(sbalordita) Che cosa avresti saputo aspettare?!