Enrico
(con reticenza) ... Di non sembrarti più un ragazzo.
Nanetta
E poi?... E poi?...
Enrico
E poi... un giorno... se tu fossi stata ancora libera, completamente libera,... ti avrei offerto la mia devozione, la mia fedeltà, il mio nome...
Nanetta
(con una irruenza irosa e pur compassionevole) Parli come quegli alienati che aggrovigliano nel loro cervello sconvolto il passato il presente e l'avvenire, e non distinguono più l'uno dall'altro. Non pensi, non pensi che, quando tu non mi sembrerai più un ragazzo, io non ti sembrerò più una donna?
Enrico
(animandosi) Questo, puoi pensarlo tu, perchè ignori ciò che tu sei per me.