Enrico

(sempre più fervido) Tu diventerai meno bella, diventerai meno graziosa, e poi, sì, invecchierai fatalmente prima di me; ma non per questo, Nanetta, non per questo io potrò cessare di sentirmi cosa tua, tua, tutta tua, animata da te, creata da te!...

Nanetta

(impedendogli di continuare, si leva, imperiosamente e angosciosamente) No, Enrico! Non dev'essere così, non sarà così! La mia volontà è più prepotente della tua ostinazione, e saprà vincerla. Non sarà così! Nessun legame tra noi due! Nessuna promessa d'amore! Nessuna speranza d'amore!... Mai! Mai!

Enrico

Tu non hai il diritto di proibirmi perfino la speranza. E, d'altronde, perchè non dovrei sperare dal momento che non ci sono degli ostacoli insormontabili? (Si alza, le va vicino.) Tu non mi ami oggi, non mi amerai domani, non mi potrai amare finchè qualche reminiscenza ti condurrà la fantasia verso colui che hai troppo amato; ma il tempo, oh, il tempo sarà il mio complice buono, sarà il mio protettore...

Nanetta

(combattendo contro la propria commozione) Dio, che tortura!

Enrico

Io sono convinto che, a poco a poco, tu ti persuaderai che io ti voglio tutto quel grande bene che certamente ti pareva di meritare prima che cadessero le tue illusioni...